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Agroalimentare

La Regione FVG nella sua storia recente si è caratterizzata per la propria produttività agricola e per la conseguente  capacità di trasformare questa in alimenti.

Una discreta quantità di superfici agricole  disponibile in pianura è utilizzata per la coltivazione di cereali e proteaginose (di cui 13000 Ha sono BIO o in conversione), i cui prodotti sono trasformati in prodotti food e non food.

La catena del valore dell'uva, è leader per la produzione di barbatelle, vini bianchi, rossi e bollicine, distillati, e anche attrezzatura ad essa dedicata. La risorsa silvicola nella zona montana e pedemontana, alimenta il settore delle biomasse legnose (cellulosa e carta) e delle costruzioni. Inoltre si stanno valorizzando i boschi mediante le coltura alimentari autoctone (castagno e nocciolo).

Il settore dell'allevamento e dell'itticoltura (sia delle acque salmastre che dolci) e la trasformazione dei prodotti, sono volti a valorizzare anche i sottoprodotti e le materie seconde. Infine, ma non meno importante, è il polo del caffè situato a Trieste, che racchiude eccellenze internazionali.

Dal 2012 a oggi il numero di aziende alimentari è in crescita ed ha quasi raggiunto i valori pre-crisi. 20000 sono le imprese attive nel settore primario e 1147 del settore secondario; difficile è la stima dell'indotto (servizi) comunque presente. 13200 addetti nel settore primario e 7800 nel settore secondario. 148 Mln di euro e  527 Mln è il volume dell'export nei settori primario e secondario; con una variazione annua del +10% per il settore primario e +12% per caffè, vini e insaccati. Il valore aggiunto è di 552 Mln di euro per il settore primario e 468 Mln di euro per il settore secondario. (fonte infocamere)